domenica 11 marzo 2012

Venghino signori

Dì.
Non so perchè.
Forse perchè sono debole.
Forse perchè non scrivo un pezzo da troppo tempo.
Da quanto?
Ormai credo siano 5 anni buoni che non scrivo un pezzo "serio", uno di quei pezzi che mi fanno aparire un agrume. Non vincerò un premio. Non avrò fans sfegatati che mi vorrano su di un libro e poi su di un film. Io non sarò Mocciano, ne potrò speare di essere Bova.
Non è quello che vogliono?
Chi?
La gente che entra sul web con un blog, un FB un Twitter...
E cosa vuole?
Popolarità, visibilità, una piazza più grande di quella che da ragazzini ti spiava per sparlarti alle spalle, per renderti efebico e ridicolo alla grande massa.
Non credo. Non ora. Non adesso. Non è il momento per tali sguardi.
E quando?
Non so, non lo so proprio. Lo spazio è aperto, volubile, in evoluzione continua.
Ma in questi 5 anni? Perchè no?
Perchè il mondo ha girato veloce, in mondi paralleli a questo spazio. Lasciato qua a far le erbacce l'ho pulito di recente.
Nostalgia?
Forse si. Anzi si. Nostalgia più canaglia di quella che cantava Al Bano. Voglia di scrivere qualcosa. Di picchiare le dita sulla tastiera per creare qualche volo pindarico fatto di parole. Far sognare è un'arte che riesce a pochi. Perchè non provarci?
Pretenzioso.
Lo so. Forse finirò col riversare idee acide e considerazioni da "casalinga disperata" sulla vita di tutti i giorni. Dai prezzi delle verdurine alla scarsa scelta video al sexy shop.
Clichè.
Si. La volgarità è un clichè fin troppo usato. Perchè fa da specchio per le allodole, attira, ti fa notare. Ma vorrei che lo spazio fosse una nicchia di pensieri, senza troppe parole dolci, pensieri che escono così diretti e odorosi. Che facciano breccia che facciano compagnia. Semplicemente.
Non importerà a nessuno.
Lo so.

M.

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